DA CONSIDERARE

8 gennaio 2018

Informatica e sistema economico capitalistico

Segnalato dalla Newsletter n. 59 dell’8 gennaio 2018 di “Chiesa di tutti Chiesa dei poveri”:

Tra i problemi nuovi che insorgono e che nessuno pensava di dovere affrontare, c’è quello della programmazione informatica di tutto il sistema economico capitalistico, che ne è ormai totalmente dipendente, e dell’estensione del controllo tecnologico sulla vita collettiva in tutte le sue forme, con l’effetto di mettere fuori gioco il diritto, e quindi il governo politico dei processi, e di vanificare la centralità dei soggetti individuali, finora da tutti riconosciuta. Su questo argomento un allarmante discorso del prof. Ugo Mattei:

 

28 dicembre 2017

Era il 27 dicembre 1947

28 dicembre 2017

La situazione agricola nel nostro paese…

Segnalato da Margherita Zanol:

23 novembre 2017

La Bibbia: una biblioteca scritta da migranti

Dall’abstract dell’articolo di Dominik Markl, Laciviltàcattolica.it

Anche la Bibbia si rivela non a caso una biblioteca infinita di storie di migranti scritte per un popolo migrante, il popolo di Dio, da Adamo fino a Gesù e agli apostoli. Adamo ed Eva devono lasciare la loro prima dimora, il Paradiso. Il resto del libro della Genesi pullula di episodi di fuga e di migrazione. Le grandi storie della Bibbia, come quelle di Giuseppe e i suoi fratelli e di Noemi e Rut, si sviluppano su palcoscenici stranieri. È mentre sono in fuga o in viaggio che Giacobbe, Elia e Giona incontrano Dio. In mezzo ai pericoli del viaggio Tobia sperimenta la protezione dell’angelo Raffaele. Nell’Esodo – mito fondatore ed ethos fondamentale – la fuga attraverso il mare dei Giunchi conduce, di fatto, alla nascita di un popolo. Quale enorme contrasto esiste tra la storia piena di speranza della liberazione dal mare dei Giunchi e la fuga attraverso il mar Mediterraneo, che è diventata un «racconto dell’orrore» dei nostri tempi!

[…]

Siamo insomma sempre stati dei migranti sulla strada verso l’eternità. Siamo degli ospiti sulla Terra, e portiamo con noi, nel nostro bagaglio a mano, la Bibbia – la saggezza accumulata da millenni –, insieme ad altri grandi libri. Solo sulla nostra bocca e nel nostro cuore essa diventa la parola di vita. Il modo in cui noi viaggiamo e siamo ospiti, il modo in cui andiamo incontro ad altri migranti, mostra quale sia il nostro atteggiamento nei confronti della nostra misteriosa origine e destinazione.

13 novembre 2017

I Pupazzetti Playmobil raccontano la vita di Martin Lutero

In occasione dei 500 anni della Riforma, la tedeschissima azienza di giocattoli ha deciso di commemorare la nascita del protestantesimo inscenando con uno stop motion la storia del suo fondatore…

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29 ottobre 2017

I numeri della migrazione

Una istruttiva infografica dal sito del Parlamento Europeo:

 

Un’Europa accogliente?

17 aprile 2017

Nell’omelia di Pasqua di papa Francesco

[…]

In questa cultura dello scarto dove quello che non serve prende la strada dell’usa e getta, dove quello che non serve viene scartato, quella pietra – Gesù – è scartata ed è fonte di vita. E anche noi, sassolini per terra, in questa terra di dolore, di tragedie, con la fede nel Cristo Risorto abbiamo un senso, in mezzo a tante calamità. Il senso di guardare oltre, il senso di dire: “Guarda non c’è un muro; c’è un orizzonte, c’è la vita, c’è la gioia, c’è la croce con questa ambivalenza.

[…]

 

Per leggere tutta lomelia

 

2 aprile 2017

La resistenza di Franz Jägerstätter, testimone di pace

Dalla redazione, Manuela Poggiato richiama l’attenzione su questo contadino austriaco che nel 1938, quando la maggioranza degli austriaci vota in favore dell’annessione alla Germania nazista, esprime l’unico voto di dissenso del suo villaggio.

La vicenda di Franz Jägerstätter arrivò fino al concilio Vaticano II e aiutò i vescovi ad appoggiare la non-violenza e l’obiezione di coscienza. Negli anni sessanta del Novecento, quando la sua storia divenne ampiamente conosciuta attraverso il libro di Gordon Zahn, Solitary Witness (in italiano Il testimone solitario, Gribaudi 1968) incoraggiò molti cristiani americani in età di leva a rifiutare il servizio militare nella guerra in Vietnam. Negli anni Ottanta, il vescovo di Linz dell’epoca, con il supporto del cardinale Franz König di Vienna, avviò un processo che potrebbe portare alla canonizzazione ufficiale di Franz Jägerstätter e che ha già avuto come esito la sua beatificazione. Oggi esistono film e spettacoli teatrali che parlano di Franz, sia negli Stati Uniti che in Germania.

 

La sua figura è inserita tra gli UOMINI E DONNE DI PACE nel sito del Monastero di Bose. 

19 marzo 2017

Intervista a don Luigi Melesi

L’amica Silvia Giacomoni segnala questa Intervista a don Luigi Melesi, cappellano del carcere di San Vittore, riportata dal sito della Fondazione Carlo Maria Martini.

Luigi Melesi racconta del cardinal Martini soprattutto alla luce di due elementi: la consegna delle armi da parte dei terroristi al cardinale e il suo ruolo ufficioso di consigliere nei confronti del cardinale nell’arco della loro frequentazione.

 

26 maggio 2016

Indimenticabile Loris Capovilla…

Parlando di futuro diceva:

Come posso essere pessimista io, dopo aver incontrato uomini come papa Giovanni, Paolo VI, gli altri papi, Giorgio La Pira, Giuseppe Lazzati, Giuseppe Dossetti, Alcide De Gasperi, Aldo Moro. No, non siamo allo sbando. La nostra storia è storia di bellezza, di verità, di giustizia e di amore. Noi intendiamo ancora calcare queste orme. E andare ben oltre.

Nel giorno del suo centesimo compleanno, nell’ottobre dello scorso anno, così diceva di una sessantina di rifugiati ospitati a Sotto il Monte:

 

Il regalo più bello è stato incontrare ieri i rifugiati: con loro si apre un mondo nuovo

Così lo ricorda in un comunicato Sergio Paronetto, vivepresidente di Pax Christi,

Un grande abbraccio a te, caro, indimenticabile Loris Capovilla, patriarca del Concilio, vecchia quercia che rinfresca e allieta la nostra giovinezza, intimo a tanti di noi come lo fosti a papa Giovanni XXII […] Con te sappiamo che la pace è possibile e necessaria, giusta e buona, utile e bella.

 

Ancora Pax Christi aveva realizzato a Sotto il Monte nel 2013 una video-intervista intitolata Pacem in terris, stiamo camminando