DA CONSIDERARE

15 marzo 2016

Solitudine

Questa fotografia, forse di un attimo casuale, forse, vale un intero articolo…!

 

Francesco da solo

12 febbraio 2016

L’incontro tra Francesco e Kirill a Cuba

Nel suo blog dal titolo Cyber Teologia, Antonio Spadaro, gesuita direttore de La civiltà cattolica, parla dello storico primo incontro tra il Papa di Roma e il Patriarca di Mosca:

 

 

Francesco e Kirill

 

 

Oggi, 12 febbraio 2016 avverrà un evento storico. Tra poco più di un’ora partirò con Papa Francesco, il suo seguito e i colleghi giornalisti per Cuba. E a Cuba per la prima volta si incontreranno il Papa di Roma e il Patriarca di Mosca. Francesco e Kirill, due leader religiosi cristiani, si vedranno faccia a faccia e firmeranno una dichiarazione comune.

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10 febbraio 2016

Un’intenzione ecologica

A margine: come si può conciliare la lotta al consumismo con il rilancio dei consumi per la ripresa economica?

 

5 febbraio 2016

La misericordia come processo politico

La diplomazia di Francesco. La misericordia come processo politico è il titolo di un lungo articolo di padre Antonio Spadaro su “La Civiltà Cattolica”.

Come lui stesso spiega in un’intervista alla Radio Vaticana:

La prima cosa da verificare è che i viaggi apostolici di Papa Francesco – come egli stesso ha detto incontrando il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede – hanno avuto come filo conduttore proprio la misericordia. Quindi la misericordia di Dio si inserisce nelle vicende di questo mondo, nelle vicende della società, dei gruppi umani, delle famiglie, dei popoli, delle nazioni. Non vive solo all’interno di dinamiche personali. In estrema sintesi posso dire che la misericordia, per Francesco, in ambito politico significa non considerare mai niente e nessuno come perduto, come perso. Quindi tutto rimane possibile: la pace è sempre possibile!

 

La geopolitica di Francesco

5 febbraio 2016

Minori non accompagnati svaniti in Europa

Che fine hanno fatto i diecimila minori non accompagnati scomparsi in Europa nel 2015? – Annalisa Camilli – Internazionale

L’Europol ha lanciato l’allarme: diecimila minori non accompagnati entrati in Europa nel 2015 sono scomparsi dopo il loro arrivo. Probabilmente sono finiti nelle mani di “una rete criminale internazionale” che negli ultimi 18 mesi ha approfittato dell’arrivo alle frontiere europee di migliaia di persone senza regolari documenti per strutturare un’attività illegale molto redditizia, ha dichiarato all’Observer Brian Donald, il capo dell’intelligence europea.

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29 gennaio 2016

I giusti, memoria del bene

Par la Giornata della memoria appena passata c’è in rete di tutto. Segnaliamo una pagina (pubblicata nel 2015, ma ancora profondamente valida) della memoria dedicata ai giusti:

Si tratta di una memoria che ci fa sentire in debito e ci “compromette“, poiché i Giusti ci trasmettono non solo la consapevolezza che “chi salva una vita salva il mondo“, ma anche che non basta indignarsi del male di cui siamo spettatori; e soprattutto ci trasmettono l’impegno di farci carico, noi stessi, della lucidità e del coraggio che hanno ispirato chi ha operato e opera con giustizia e speranza, contro corrente e mettendo a rischio la propria vita, per salvare anche una sola vita umana nel corso dei genocidi che da Auschwitz in poi si sono susseguiti ovunque, ieri come oggi.”

Si possono leggere:

Anche il sito nel suo insieme è interessante:

LA POESIA E LO SPIRITO. Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

25 gennaio 2016

Benigni e il libro del Papa

L’intervento di Roberto Benigni alla presentazione del libro di papa Francesco “Il nome di Dio è Misericordia” è uno dei commenti più belli. Il video dura poco più di 24 minuti, ma ne vale la pena!

 

14 gennaio 2016

Stepchild adoption

L’amica Augusta De Piero da anni si batte perché sia garantita la registrazione anagrafica dei figli degli immigrati irregolari: ne abbiamo parlato su Nota-m e abbiamo segnalato i post del suo sito..

Ora è impegnata anche per la questione della stepchild adoption nell’ambito delle unioni gay di cui la politica sta discutendo. Mentre si dibatte e si definiscono le posizioni nella società civile, così ci scrive:

“Mentre rinvio al testo del mio blog, prego chi abbia rispetto per i minori e consideri compito di civiltà assicurare che l’affermazione dei loro diritti non diventi oggetto di strumentalizzazione per una politica tesa alla ricerca di quantitativo consenso (e lo stesso vale per il mondo delle associazioni) di chiedere al Parlamento di ascoltare l’appello dei giuristi a sostegno della stepchild adoption, e di farsi carico anche della garanzia della registrazione del certificato di nascita per i figli dei sans papier”.

La questione è importante e vale la pena di discuterne in maniera informata.

Intanto si può leggere quanto ne scrive Augusta sul suo blog.

Questo articolo della Repubblica on line aggiunge utili informazioni, facendo riferimento al sito giuridico dell’editore Giuffrè.

22 dicembre 2015

Andrea Grillo: Il segreto dei “sermoni” di Francesco.

 

Giorgio Chiaffarino scrive:

L’amico Andrea Grillo analizza il segreto dei sermoni di Francesco e ci fa capire perché siamo affascinati (io almeno!). Se qualcuno legge e poi ne dice qualcosa sarebbe un bel ritorno…

 

 La forma inquieta dei discorsi e la loro “orationis ratio”

2 dicembre 2015

Ebbrezza di guerra

Piero Basso segnala, traducendo dal francese, le preoccupate considerazioni di Le Monde diplomatique, nell’edizione on line del 17 novembre:

 

Il 13 novembre 2015 una serie di fucilate e di esplosioni hanno portato il lutto a Parigi e a St. Denis, provocando la morte di 130 persone. Gli autori di questi attentati, spesso dei giovani musulmani francesi, hanno motivato le loro azioni come risposta all’intervento del loro paese in Siria contro lo Stato Islamico. Due giorni più tardi Parigi ha proceduto a nuovi bombardamenti contro le posizioni dello Stato islamico in Siria, principalmente contro la «capitale» Rakka. E da qui in avanti il governo francese e l’opposizione di destra si accordano per moltiplicare le incursioni in Siria. Né li differenzia l’urgenza di condurre una «guerra» implacabile anche sul fronte interno.

Le uniche divergenze riguardano la composizione della coalizione anti-stato islamico: con o senza la Russia? Con o senza l’Iran? Con o senza il governo siriano? […] Ancora pochi mesi fa, o addirittura poche settimane fa, tutti esigevano la partenza immediata del presidente siriano Basciar Al-Assad; tutti, ora, vi hanno rinunciato.

[…] Ma è l’esistenza stessa della coalizione che è in dubbio, data l’eterogeneità dei fini dei suoi principali partecipanti: la priorità, per la Russia e le milizie libanesi, è il mantenimento del regime di Al-Assad, mentre Turchia e Arabia Saudita, che non hanno nascosto in passato le loro simpatie per lo stato islamico, vorrebbero prima di tutto la caduta dello stesso Al-Assad.

Ancora: benché le atrocità dello stato islamico siano ampiamente documentate, questo è stato ben accolto dalle comunità sunnite di Irak e Siria, sfruttate e tiranneggiate dalle milizie sciite.

 Si può continuare a leggere, in francese, on line