5 agosto 2019

 

QUALCHE RIGA PER COMINCIARE

Marisa Piano

 

Estate! Che estate questa del 2019, un’estate davvero bollente. Dallo spazio l’astronauta Parmisano denuncia: «Ho visto i deserti avanzare, i ghiacciai squagliarsi» È il riscaldamento globale che riguarda il 98% del pianeta. «Bisogna agire adesso», dice la giovane ambientalista Greta Thunberg, prima che sia troppo tardi perché alti sono i rischi per la nostra salute.

 

Caldo record ovunque in tutta Europa: Parigi sfiora i 43 gradi e anche in Italia caldissime le città – il 26 luglio Perugia supera i 40 gradi – e poi improvvise ondate di maltempo, trombe d’aria con perdite di vite e disastri.

 

Criticità nel mondo intero non solo dal punto di vista climatico, ma anche politico, umanitario. Molti i problemi della terra, primo fra tutti la fame. Il quotidiano delle chiese evangeliche Riforma.it denuncia: «Sono oltre un milione i bambini britannici che, con la chiusura delle mense scolastiche, non possono più permettersi un pasto completo ogni giorno». Anche da noi alle mense dei poveri – la povertà non va in vacanza – sono in coda i bambini, come si vede, per esempio, a Milano al Pane Quotidiano di Viale Toscana.

 

I protagonisti sono i bambini anche in altre occasioni. Durante uno sgombero a Roma, alle case occupate di Primavalle, il piccolo Rayan salva dalla distruzione i suoi libri che sono preziosi perché vuole studiare e laurearsi. E sono figli di immigrati anche i due ragazzi che hanno salvato da un pullman che stava per andare in fiamme i loro compagni di scuola. Per questa impresa il governo gli ha concesso la cittadinanza. Bisogna essere eroi per diventare italiani? Eppure in questa nostra Italia non c’è pietà neanche per Djokovic, un piccolo bimbo febbricitante e ferito, che non può sbarcare a Lampedusa per il divieto del ministro dell’Interno e deve essere trasportato a Malta.

 

Mi hanno molto colpito le parole di Pietro Bartolo, il noto medico di Lampedusa ora parlamentare europeo, che dopo la sua visita ai lager in Libia scrive: «Li ho visti scuoiati vivi, le ho viste stuprate fino alla paralisi… E questo è quello che può essere raccontato…», ma c’è dell’altro che «non si può neanche raccontare… Ho fatto arrivare le immagini di quelle violenze indicibili fino in Vaticano per smuovere le coscienze».

 

Sono di ritorno da Assisi dove il Sae (Segretariato attività ecumeniche) ha tenuto il suo convegno sul tema: Le chiese di fronte alla ricchezza alla povertà e i beni della terra. Sono state giornate di confronto con altre confessioni e religioni. Molto coinvolgente la proiezione del documentario di Marco Santarelli: Dustur, in italiano Costituzione, che si riferisce a un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. Nei giorni del convegno ho constatato che la convivenza tra diversi è possibile, auspicabile e arricchente.