17 gennaio 2022

 

QUALCHE RIGA PER COMINCIARE

Maria Chiara Picciotti

 

 

2022: il nuovo anno è arrivato. Mai tanto atteso, quasi fosse un nuovo anno milleuno. Ma, se gli uomini del primo millennio si addormentarono con la paura di non vedere il milleuno, noi, invece, con il brindisi di mezzanotte, probabilmente in casa, ci siamo augurati un anno capace di farci dimenticare gli ultimi due.

Dopo la paura per l’improvvisa comparsa del COVID-19, nel 2020, la voglia di rivalsa sulla malattia con l’aiuto dei vaccini nel 2021, eccoci dopo poco più di dieci giorni, già immersi nelle solite brutte realtà.

 

Avvenimenti agghiaccianti nelle nostre città.

Trieste: strangolato a 17 anni per gelosia; l’assassino è un ragazzo di 21 anni. Al centro del loro contendere, una ragazza di 19 anni, considerata da entrambi come possesso privato.

Milano: notte di Capodanno. Nove ragazze, o forse di più, in vari episodi, aggredite, spogliate, palpeggiate da una trentina di ragazzi di origine nord-africana. Deboli le reazioni da parte dei milanesi, tranne la richiesta di scuse del sindaco Sala, che promette più attenzione alla sicurezza della città.

Sembra quasi che la percezione della violenza sia meno forte quando è in azione un branco, piuttosto che da un singolo. Altri hanno paura, forse, che la condanna di queste aggressioni possa essere strumentalizzata in chiave razzista. Ma la violenza non ha passaporto: è da condannare sempre e in ogni caso. E si dovrà lavorare, in una società sempre più plurale, per promuovere una cultura davvero paritaria circa il rapporto fra i sessi.

 

Ma non ci sono solo giovani che scelgono la violenza per esprimere la propria forza distruttiva. Ci sono anche ragazzi che stanno ancora trascinandosi quei problemi psicologici già sofferti negli anni scorsi. Varie ricerche ci parlano di adolescenti tristi, apatici, chiusi nelle loro stanze a navigare su Internet, cercando di studiare in DaD. È necessario che i genitori siano attenti alla salute psicologica dei propri figli, ma non solo loro. Tutti gli adulti devono avere a cuore il benessere delle nuove generazioni, perché saranno loro il futuro del nostro paese.

 

Di fronte all’aumento di patologie dell’alimentazione, manifestazioni di autolesionismo o di ritiro sociale, si devono aumentare il più possibile le disponibilità di consultazioni psicologiche e cure psichiatriche. La possibilità di fruire di aiuti, anche per le famiglie con minori possibilità economiche, sembrava venisse garantita dallo stanziamento previsto dalla Finanziaria. Ma al suo varo, di questo bonus non c’è più traccia! La salute mentale è appannaggio solo di chi può permetterselo?

 

Ma nel nuovo anno si può anche cercare, ogni giorno, un avvenimento bello, una parola buona, un gesto caritatevole. Dobbiamo farlo: l’insegnamento di papa Francesco è sempre un esempio di queste realtà. Facciamolo nostro: vivremo il 2022 nella speranza.