21 gennaio 2023

 

QUALCHE RIGA PER COMINCIARE

Maria Rosa Zerega

 

Spesso il male di vivere ho incontrato

Io, cittadina, convinta che il governo e il parlamento, che mi dovrebbero rappresentare, siano al lavoro, affrontando grandi cogenti temi, quali: guerra, recessione, crisi energetica, criminalità, mafia…, mi accorgo, invece, con malessere, disappunto, disagio, seguendo le fonti di informazione, che sono ben altri gli argomenti dell’acceso dibattito…

 

… era il rivo strozzato che gorgoglia…

Innalzamento del tetto all’uso del contante, un favore all’evasione fiscale e riciclaggio.

Disincentivo all’uso della moneta elettronica, che favorisce l’evasione fiscale.

Introduzione e allargamento di una flat tax, che porta alla discriminazione fra lavoratori dipendenti e autonomi e alla diminuzione del gettito fiscale.

 

… era l’incartocciarsi della foglia // riarsa…

Una scuola in cui sono parole vuote il merito, la formazione, la consapevolezza e lo spirito critico e in cui il sistema educativo deve mortificare e umiliare lo studente che sbaglia.

Una scuola in cui si procede a tagli lineari riducendo di 700 unità i dirigenti scolastici e procedendo ad accorpamenti.

Una scuola in cui non si tiene conto che, specie nelle periferie e in aree disagiate, ci vorrebbe più scuola, per lottare contro la demotivazione, per non perdere i ragazzi per strada. Su 9 milioni e 400mila ragazzi (fra i 3 e i 18 anni) 3 milioni sono in condizioni di povertà assoluta o relativa, con famiglie fragili, povertà educativa, assenza di altre opportunità formative, senza un libro in casa… Per loro ci vuole una scuola presente a sollecita.

Una scuola in cui vengono sottratti fondi all’offerta formativa e all’attività didattica a favore della scuola paritaria e dei fondi in dotazione al ministero.

 

… era il cavallo stramazzato …

Incertezza nel sistema di sostegno alle fasce più deboli: tagli al reddito di cittadinanza, senza alternative lavorative; revisione del sistema di indicizzazione delle pensioni.

Essere poveri, oggi, essere disoccupati, sottoccupati, a rischio povertà, esclusi dai ritmi sociali, non poter condurre una vita dignitosa è considerato una colpa, una vergogna. Nessuna analisi socio-economica, nessuna programmazione sociale, nessun aiuto. Medioevo.

 

Bene non seppi fuori dal prodigio

che schiude la divina indifferenza

Per non parlare della politica migratoria, delle tensioni diplomatiche con Francia e Spagna, del razzismo nei confronti degli immigrati, dell’atteggiamento contro la cultura di gender e l’aborto…

 

… era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

 

Eugenio Montale, Spesso il male di vivere ho incontrato, in “Ossi di seppia”