NON ERANO “PRIMARIE”?

Capisco le obiezioni (di Valerio Onida) però una elezione è sempre un valore democratico. Ancora una volta l’idea che emerge per un non specialista è che da noi non va mai bene quello che decide diciamo “il sistema” ma ognuno ha il suo modo a cui è affezionato e al quale non rinuncia anche se fosse in vista di un danno generale (vedasi referendum).
Non era invece da sostenere comunque una candidatura che promette apertura e riforma?